Tutto nasce da Wivine
Wivine e una donna congolese arrivata in Italia, dove ha studiato e conseguito la laurea in scienze infermieristiche. La sua storia personale e professionale si e trasformata in un impegno concreto per il suo popolo.
Nel 2006, durante un viaggio a Bagata, torna a visitare l'ospedale statale della sua città. Lo trova in condizioni drammatiche: senza mezzi, senza attrezzature sufficienti, incapace di garantire cure dignitose a chi non poteva pagare.
Perché costruire un altro ospedale?
A Bagata si poteva morire per una malattia semplice, per una febbre, per disidratazione o per l'impossibilita di ricevere subito una flebo, un farmaco o una visita. In molti ospedali, se il paziente non paga prima, nessuno interviene nemmeno nelle emergenze.
Per Wivine costruire un piccolo ospedale significava dare le prime cure, stabilizzare il malato e salvarlo dallo stato critico anche quando non aveva possibilità economiche immediate.
Non possiamo salvare tutto il mondo, ma con un piccolo contributo possiamo salvare vite lontane.
Dalla laurea ai primi lavori
Nel novembre 2005, in occasione della laurea, Wivine chiese ad amici e conoscenti di non farle regali, ma di donare quei soldi per iniziare il progetto dell'ospedale. Inizio poi a lavorare in Italia e a mettere da parte risorse per acquistare un terreno a Bagata.
Nel 2009 torno in Congo con circa 9.000 euro, cerco un terreno e avvia i lavori. Da li iniziano la pulizia dell'area, il trasporto della sabbia, la posa della prima pietra, la fabbricazione dei mattoni e la costruzione delle fondamenta.
Un presidio sanitario per la comunità
Con il tempo l'ospedale prende forma e diventa operativo. La struttura comprende degenze, laboratorio, sala operatoria, ecografia, radiologia, sala parto, maternita e spazi per interventi e assistenza ai pazienti.
Il Centre de Sante di Bagata oggi rappresenta un punto di riferimento per persone che altrimenti rischierebbero di non ricevere cure di base, diagnosi o farmaci essenziali.
L'ospedale attraversa una fase critica
La strada principale verso Kinshasa e diventata pericolosa a causa della presenza di gruppi armati. La popolazione e sempre più povera, i contadini faticano a vendere i prodotti agricoli e molte persone arrivano in ospedale senza denaro.
La struttura continua a prendere in carico malati, bambini, donne incinte malnutrite e persone fuggite dalle violenze. Ma le difficolta economiche sono gravi: i medici e gli infermieri lavorano da tempo in condizioni difficili e il rischio e che non riescano più a sostenere la situazione.
Quanto serve ogni mese
Secondo il documento ricevuto, per un buon funzionamento dell'ospedale servono circa 12.100 dollari al mese. Le entrate mensili della struttura sono invece circa 2.000-2.200 dollari, a cui Wivine aggiunge quando possibile una parte del proprio reddito.
Con il poco disponibile si da priorità ai farmaci, perché sono ciò che salva per primo il malato. Ma senza fondi adeguati restano sacrificati stipendi, manutenzione, igiene e continuità dei servizi.
Contribuisci oraVolontari italiani a Bagata
Nel 2024 alcuni volontari italiani sono arrivati su invito dell'associazione per aiutare la popolazione nell'ospedale, visitando adulti e bambini con problemi oftalmologici e fornendo medicine.
Le visite hanno mostrato anche casi complessi, soprattutto tra i bambini, che richiederebbero cure specialistiche non disponibili a Bagata. Questo conferma quanto sia importante rafforzare la struttura e creare continuità sanitaria.